mercoledì 5 gennaio 2011

avere capelli sani

Sano è sinonimo di bello, indubbiamente. Allora perchè la maggior parte delle persone si impegna a rovinarsi le chiome? Spesso lo si fa inconsapevolmente, purtroppo. Le pubblicità sono molto ingannevoli, la maggior parte dei prodotti e dei rimedi per curare le nostre chiome danno risultati solo momentanei o apparenti e si finisce addirittura per peggiorare situazioni già critiche.
Non mi stancherò mai di ripetere che la natura ci fornisce i migliori mezzi per la cura della persona. Approfittiamone!

Intanto queste sono le 11 cose da evitare assolutamente: (fonte www.capellidifata.it)

1. Tinture chimiche
Salvo pochissime eccezioni, le tinture (anche temporanee) rovinano i capelli in modo permanente. Alzando le squame di cui è composto il capello (per far penetrare il colore), ne indeboliscono la struttura e ne compromettono lucentezza, resistenza, elasticità. Un capello con le squame così alzate è ruvido al tatto e opaco.

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*Fonte delle immagini: http://isaetno.free.fr/

Volete coprire i capelli bianchi in modo naturale? Cercate un'alternativa alla tinta? Provate con Henné, Indigo, Mallo di noce....


2. Decolorazioni
L'acqua ossigenata brucia la cheratina, alterandone la struttura molecolare. Non ci sono impacchi che tengano per ricreare la struttura del capello. Un capello bruciato è un capello perduto. Qui sotto si nota la completa perdita della struttura cristallina della cheratina di un capello dopo la decolorazione:




3. Meches e colpi di sole.
Come per la decolorazione. Le striature chiare infatti altro non sono che decolorazioni di singole ciocche.

Volete schiarire naturalmente i capelli? Provate l'impacco schiarente karité e camomilla!


4. Decappaggio
Pratica ancora più deleteria, che viene effettuata per "tirare via" una vecchia tintura scura. Si alzano le squame del capello e una sostanza chimica "cancella" la vecchia tinta. A parte che spesso non funziona, rovina il capello in modo permanente.

Il decappaggio non ha alternative naturali.... serve solo avere tanta pazienza e aspettare che una tinta scarichi.... ma se non si fanno tinte il deccappaggio non ha motivo di essere fatto! Wink


5. Permanente
Le sostanze alcaline usate per arricciare i capelli rovinano i fusti aprendo le squame e causando un riarrangiamento dei ponti disolfuro presenti tra le molecole di cheratina, la struttura del capello risulta quindi indebolita.


*Fonte dell'immagine: http://www.hairdressersus.com/under%20the%20microscope.asp

Arricciare i capelli senza rovinarli è possibile, in molti modi: prova con gli inventaricci, i bigodini, le trecce e i twist o il comodissimo sock curling!


6. Stiratura
L'opposto della permanente, distrugge i ponti sulfurei... e i capelli. Stesso identico e disastroso risultato.



7. Piastra
Che sia a ioni, in ceramica, biturbo o acciaio, il risultato non cambia: la temperatura alta denatura le proteine di cui è composto il capello; in sostanza lo cuoce. E quando una bistecca è cotta non c'è nulla che la faccia tornare cruda.
Per non parlare delle conseguenti doppie punte e dei "pallini bianchi" che si formano su un capello piastrato... Rolling Eyes

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*Fonte delle immagini: http://isaetno.free.fr/



8. Extensions
Al di là dei discorsi etici sul reperimento dei capelli veri utilizzati per costruire le ciocche, sappiate che la cera utilizzata per attaccare tali ciocche si incollerà ai vostri capelli in modo permanente. Unico modo per toglierla? Tagliare.
Ecco come era ridotta una nota popstar dopo aver messo le extensions:



Non ci sono alternative "naturali" e non dannose alle extensions.... ma puoi scoprire come favorire la crescita tagliando i tuoi capelli con la luna giusta e aiutandoti con MSM e integratori!


9. Sfilatura
Il taglio fatto con la forbice in obliquo o peggio ancora il rasoio (utilizzati per creare la sfilatura) danneggia la punta del capello e lo rende più facilmente soggetto a doppie punte. Non date retta alle pubblicità: nessun siero vi rincollerà una punta sdoppiata!!


*Fonte dell'immagine: http://isaetno.free.fr/

La sfilatura (oltre che brutta) è sempre dannosa. Una leggera scalatura, invece, se eseguita con il metodo corretto, non rovinerà i tuoi capelli!


10. Brushing con phon caldo
Come per la piastra. Cuoce la cheratina e la deteriora permanentemente.


*Fonte dell'immagine: http://www.hairdressersus.com/under%20the%20microscope.asp

Il phon, specie in inverno, è spesso un male necessario. Ma si può imparare a usarlo correttamente, per asciugare senza rovinare! E' consigliabile usare un asciugamano in microfibra per assorbire l'acqua in eccesso e rendere più breve la seduta col phon! Wink
Vi raccomando di non strofinare MAI i capelli con l'asciugamano, li sottoporreste a uno stress fisico strappandoli, increspandoli e causando doppie punte.
11. Cotonatura

Il metodo più veloce per sfibrarli in tempi record, per alterarne la loro struttura e strapparli.



Un ottimo trucco, da furbi, è di accettare la natura del capello così com'è e vi assicuro che diverranno ogni giorno più belli. Inoltre bisogna nutrirli, lavarli e trattarli nel modo giusto.
E' importante innanzitutto seguire una giusta dieta bilanciata e completa in cui non manchino proteine, sali minerali, vitamine e carboidrati. Carenza di ferro ne provoca eccessiva caduta, indebolimento. La carenza di acidi grassi li rende molto opachi : quindi non fate mancare dalla vostra dieta frutta secca, pesce...
E' importante anche nutrire il capello dall'esterno, che esso sia grasso o secco ha ugualmente bisogno di mangiare!
Se avete capelli secchi potete fare alle punte degli impacchi prima dello shampoo con miele non raffinato e olio d'oliva biologico: mescolate li tra le mani in eguali quantità e applicateli sulle lunghezze e le punte (mai sul cuoio capelluto!) Non vi preoccupate che il miele si appiccichi, è idrosolubile e appena andrà in contatto con l'acqua si scioglierà subito.
Se avete i capelli grassi effettuate l'ultimo risciacquo dopo lo shampoo con mezzo litro di acqua distillata e un cucchiaio di succo di limone ben filtrato (assicuratevi che non contenga pezzetti di polpa o vi rimarrà tra i capelli, per ottenere il miglior filtraggio usate un tovagliolo di carta).
Se avete capelli fragili, che si spezzano facilmente mescolate in una ciotolina un vasetto di yogurt bianco magro con un cucchiaino di cacao amaro e poi distribuitelo su tutta la capigliatura, raccogliete i capelli con una molletta e indossate una cuffia da doccia. Tenete in posa per 15 minuti- mezz'ora e procedete con lo shampoo.

Evitate schiuma e lacca per lo styling, contengono alcool, che anche se è una molecola naturale non va d'accordo con la struttura cheratinica del capello. Infatti sono prodotti che seccano tantissimo e fanno apparire i capelli come stoppa.
Il gel ai semi di lino o il gel d'aloe vera sono ottimi sostituti insieme a spray a base di fitocheratina e miele.
Se i vostri capelli sono fini e fragili non spazzolateli mai da bagnati, in quanto si presentano ancora più fragili.
Pettinarli e spazzolarli è importante, in quanto aiuta a distribuire il sebo naturale dal cuoio capelluto alle lunghezze, quindi preferite districare i nodi prima di fare lo shampoo.

E' importante usare uno shampoo delicato e naturale, che non contenga siliconi principalmente, i quali appesantiscono e sporcano i capelli. (vedi post sul lavaggio ----->clicca qui )

Pensate di avere un pregiato capo di seta in testa. Suppongo non lo laverete mai con un detersivo aggressivo e a 90° in lavatrice, lo sciupereste subito. I capelli sono delicati come la seta. Fate attenzione a non prendervi il vizio di giocherellarci attorcigliandoli tra le dita di continuo o su loro stessi, li sottoporreste a stress fisici che favoriscono l'insorgere delle doppie punte, e fastidiosissimi nodi; inoltre si sporcherebbero più facilmente e sareste costrette a lavarli spesso, stressandoli ulteriormente.

lunedì 8 novembre 2010

il rito dello shampoo (lavaggio dei capelli con tensioattivi)

Per chi ama i propri capelli fa del loro lavaggio un vero e proprio rito. Che siano lunghi o corti poco importa, il principio fondamentale è quello di volerli sani ad ogni costo!
Qualche ora prima del lavaggio potete fare un impacco rinvigorente o nutriente alle vostre chiome a seconda della loro natura.
Capelli secchissimi e crespi strofinare tra le mani e applicare su tutta la capigliatura::
- un cucchiaio di olio d'oliva
- un cucchiaino di miele
Capelli sfibrati o rovinati da sostanze chimiche mescolare in una ciotolina e applicare sulle chiome:
- un cucchiaino di cacao amaro
- 2 cucchiai di yogurt bianco o alla frutta senza pezzi.
Capelli con forfora applicare massaggiando la cute l'olio di semi di lino, o l'olio di jojoba preferibilmente insieme al gel di semi di lino o il gel d'aloe vera. (per la realizzazione del gel ai semi di lino vedi il post specifico qui) E' preferibile aggiungere al composto alcune gocce di olio essenziale di lavanda o tree tea oil.
Capelli in caduta libera eccessiva mescolare sulla mano un po' di gel d'aloe vera con alcune gocce di olio essenziale di limone e massaggiare sulla cute.
Capelli grassi mescolre tra le mani un po' di gel d'aloe vera o gel ai semi di lino con poche gocce di olio essenziale di limone e applicare sulla capigliatura e la cute massaggiando.
Oppure mescolare un vasetto di yogurt bianco magro con un cucchiaino di amido di riso o di mais, applicare sulla capigliatura e tenere in posa per almeno mezz'ora.

Ricordo che per le doppie punte già formate non esiste altro rimedio che tagliarle ed evitare di usare il phon troppo caldo, la piastra, il ferro arricciacapelli, spazzole troppo aggressive, accessori per capelli che li strappano. I cosiddetti cristalli liquidi, che, secondo le pubblicità riparano le doppie punte, sono a base di siliconi, i quali creano un effetto solo apparente e momentaneo, come colla attacca-stacca, seccando all'interno il capello e favorendone l'indebolimento, dunque peggiornando la situazione.
Per rinvigorire e proteggere i capelli si possono usare oli o burri vegetali puri applicandone alcune gocce solo sulle punte ogni tanto. Io ho i capelli molto secchi e metto dell'olio di cocco ogni mattina e sera.
Sono buonissimi anche:
l'olio di jojoba (eccezionale per chi ha i capelli grassi o con tendenza a sporcarsi facilmente, infatti è l'olio più leggero che c'è),
il burro di karitè grezzo,
l'olio monoi ( cioè olio di cocco arricchito con estratto di fiori di tiarè, profuma di buono *_*),
l'olio di vinaccioli (cioè l'olio ricavato dai semi dell'uva, magari è preferibile aggiungerci un olio essenziale a piacere per profumarlo),
l'olio di mandorle dolci puro.

Intanto scegliamo il nostro shampoo ideale il più possibile delicato e naturale.
Pensate possa bastare leggere sull'etichetta questi due aggettivi? Eh no! Le case cosmetiche speculano sull'ignoranza della gente, ma noi dobbiamo farci furbi leggendo gli ingredienti e interpretandone le provenienze e le funzioni con l'ausilio del biodizionario su www.biodizionario.it. Per non dover andare in giro tra gli scaffali dei supermercati con un pc, date un' occhiata qui il mio post sull'inci.


Se avete un flacone vuoto potete usarlo come spargi-shampoo: fatelo quasi pieno d'acqua e aggiungeteci un po' di shampoo, agitate e in questo modo avete ottenuto il vostro shampoo diluito e trasformato in mousse. Bagnate i capelli e versate strofinando delicatamente la cute lo shampoo diluito. Evitate di strofinarli sulle lunghezze, formereste nodi ed elettrostaticità inutili.
Sciacquate bene con acqua tiepida e se è estate preferitela fresca, in tal modo chiuderete le cuticole e i pori.
Strizzate bene i capelli facendo attenzione a non strapparli e applicate il balsamo o la maschera sulle lunghezze e sulle punte. Tenetelo in posa per almeno 10 minuti e poi sciacquate bene con acqua tiepido-fredda.

Preparate in una bottiglietta come questa
per l'ultimo risciacquo che ristabilisca il ph naturalmente acido dei capelli e del cuoio capelluto ed elimini il calcare che normalmente è nell'acqua del rubinetto e che fa male ai capelli rendendoli opachi. Quindi riempiamo la bottiglia d'acqua di un lt e aggiungiamoci 1 cucchiaio di aceto di mele o aceto balsamico oppure dell'acido citrico. Agitiamo e versiamolo come tocco finale del lavaggio sui capelli. Non vi preoccupate dell'odore di aceto, andrà via dopo l'asciugatura.


domenica 7 novembre 2010

french fishbone braid- un sabato qualunque

Avvertire romanticismo nell'aria e non dentro di me, mi spinge ad importarlo in qualche modo attraverso la mia vena artistica.
L'influenza che ciò che esiste di più bello al mondo ha sul mio inconscio è molto forte e determinante dello svolgimento di una mia giornata inizialmente apparentemente molto comune.

E' determinamente scegliere il vestito giusto per un giorno qualunque; il colore e la forma che il mio corpo assume, generano nello spazio in cui mi trovo forme di energia diverse che vengono captate e trasmesse alle persone che mi circondano. Chi meglio di un pittore può sapere che i colori e le forme hanno un loro linguaggio?!

Questo è un sabato qualunque, la forza e la limpidezza dell'acqua li sento scorrere dentro di me. Ho voglia di tuffarmi in un oceano profondo inabissando ogni pensiero negativo, purificando la mia mente appesantita dallo stress.
Scelgo due tinte di blu, oltremare e petrolio. Trucco leggero, un velo sottilissimo di fondotinta e di blush, ombretto perlato effetto luce e trasparenza con sfumature blu, orecchini, scarpe blu, jeans, e maglia blu.
I capelli assumono un intreccio naturalmente ispirato al mare, sembrano narrare storie di pesci marini.

venerdì 29 ottobre 2010

Truccarsi naturalmente

Sembra il trucco dei sogni quello che puoi applicare sulla pelle tutti i giorni senza "effetti collaterali" per nascondere le piccole imperfezioni esaltando i punti forti del tuo viso.
I trucchi da profumeria sono a base di paraffina/mineral oil e siliconi, sostanze chimiche che ostruiscono i pori impedendo alla pelle di respirare come se avessi spalmato una maschera di plastica, dando quell'effetto pelle perfetta di bambola finta. (vedi post sull'inci----> clicca qui)
E i traumi che subisce la pelle post trucco sono subito evidenti: pelle stanca, opaca, eccessivamente secca o eccessivamente grassa, brufoli, comedoni (punti neri e bianchi) soprattutto nei soggetti predisposti.

Inoltre la pelle invecchia più precocemente... avete mai visto foto di star senza trucco? Sembrano vecchie di 90 anni, quando invece possibilmente ne hanno ancora 50!
Le star senza trucco fanno pauraaaa!!!!!Ebbene, si sente dire spesso la frase "il trucco fa miracoli" a queste condizioni solo momentaneamente però, una volta struccata la tua pelle è un disastro!

E se vi dicessi che esiste davvero un trucco che oltre a rendere la pelle bellissima in apparenza, quest ultima ne trae addirittura giovamento da esso?
Si tratta del trucco minerale, ma diffidate dalle imitazioni da profumeria e scegliete solo pigmenti puri leggendo sempre l' INCI (gli ingredienti).
Spesso non è riportato sulla confezione, chiedetelo alla commessa, per legge deve averlo scritto su un talloncino messo da parte!

giovedì 21 ottobre 2010

Preparare in casa i sali da bagno in modo semplice

Oggi ho avuto una giornata stressante, ho i muscoli a pezzi, è sera, ho freddo...Come potrei coccolarmi o ricaricarmi? Niente di meglio di un bel bagno caldo. Pensate possa bastare riempire la vasca d'acqua? Eh no! Avete mai sentito parlare di sali da bagno?
Ebbene, il sale per uso esterno ha proprietà benefiche. Disciolto nell’acqua del bagno penetra nella pelle e la arricchisce di oligoelementi che la rendono più forte, esercitando anche un’azione antibatterica prevenendo la formazione di brufoli, foruncoli e punti neri.

Un bagno in acqua salata, aiuta ad eliminare anche la ritenzione idrica, ovvero l'eccesso d'acqua all'interno del corpo, causa della cellulite, di piedi e gambe gonfie, ecc...

Ecco come prepariamo i nostri sali da bagno:


Occorrente:

- sale grosso (meglio se marino o iodato)

- coloranti alimentari liquidi (si trovano al supermercato nel reparto dolci)

- oli essenziali a piacere (si trovano in erboristeria o in farmacia, accertatevi che siano naturali e puri e non sintetici, non vanno bene quelli del supermercato per profumare gli ambienti)

- un piatto di plastica

- alcune boatte di vetro trasparente vuote e pulite.

Versiamo del sale grosso all'interno di una boatta e riempitela fino all'orlo. In questo modo abbiamo misurato la quantità di sale che entra nel recipiente. Ora versiamolo in un piatto di plastica e facciamo cadere su di esso acune gocce di colorante e mescoliamo con un cucchiaino, poi a poco a poco aggiungiamo alcune gocce di olio essenziale, senza esagerare (Io ne ho messe 10 gocce in 50 ml di sale), potete regolarvi dal profumo che viene subito emanato mescolando.
Scegliete l'olio essenziale da usare in base alle proprietà che volete conferire al vostro bagno:

- lavanda-----> rilassante, antidepressivo, aiuta a combarrete l'insonnia,ottimo per un bagno serale.

- limone-----> stimola la microcircolazione, ideale contro la cellulite; purifica la pelle grassa con tendenza alle imperfezioni.

- canella-----> rivitalizzante, aiuta a svegliarsi e a ricaricarsi.

- arancio dolce----> Ottimo per le pelli secchè, riempie di sentimenti di gioia.

- benzoino-----> energizzante, dall'odore molto simile alla vaniglia.

- elicriso----->induce sentimenti di compassione.
- eucalipto----->antisettico e purificante.
* Attenzione a non usare mai gli olli essenziali direttamente sulla pelle, la sensibilizzerebbero e potrebbero essere tossici; non usarli in gravidanza senza consultare il medico; gli oli d'agrumi possono essere fototossici, se si utilizzano evitare l'esposizione ai raggi solari per alcune ore.

Lasciate asciugare per qualche minuto e versatelo nuovamente nella boatta.
Ecco pronto il nostro sale da bagno.
Ne possiamo metterne alcuni cucchiai nella vasca al momento del bagno.
Non usateli per l'acqua con la quale lavate i capelli, in quanto li seccherebbe; infatti il sale rompe le cellule di cheratina di cui è composto il capello.

martedì 19 ottobre 2010

realizzazione del sock bun


Il sock bun è un'acconciatura con imbottitura che fa sembrare corposi anche bun con pochi e non molto lunghi capelli.
Quest'imbottitura è, come dice lo stesso termine sock, fatta di calzini.
Avete in casa dei calzini vecchi che non utilizzate più o che non vi piacciono?
Ecco un ottimo modo per riciclarli in qualcosa di utile.
Prendete due gambaletti (o due gambe di collant),e un calzino (preferibilmente di colore nero, almeno i gambaletti), tagliate via la parte chiusa dell'estremità.
A questo punto prendete un gambaletto e infilatelo in un braccio, arrotolatelo su se stesso, formando una ciambella.
Su di esso continuate ad arrotolare il calzino e infine l'altro gambaletto. Infine cucite tutt'intorno la stoffa che esce. Ecco pronta la nostra imbottitura! Per l'acconciatura vi occorre: - 2 elastici
- ferretti
- spazzola
- l'imbottitura
- gel (magari gsl) per lo styling

Realizziamo insieme passo per passo il sock bun:

1) Dopo aver spazzolato per bene i capelli facciamo una coda all'altezza che preferiamo
2) Infiliano nella coda il ciambellone che abbiamo precedentemente realizzato
e lo facciamo scorrere fino all'altezza dell'elastico 3) Portiamo in avanti, verso il viso i capelli della coda 4) fermiano con l'altro elasticoi capelli sopra l'imbottitura


A questo punto abbiamo diverse possibilità per completare la nostra acconciatura


A) Lasciare il resto dei capelli sciolti
B) Attorcigliarli al bun

e fermarli con delle forcine o ferretti
C) fare una o più trecce coi capelli rimasti sciolti
D) raccoglierle intorno al bun e fermarle con delle forcine o ferretti
E) eseguire uno o più twist coi capelli rimasti sciolti
F) raccoglierli intorno al bun e fermarli con delle forcine o ferretti

Completiamo l'opera fissando con del gel, o della lacca. (Link del post sulla Ricetta gel ai semi di lino, fissaggio con un prodotto completamente naturale e salutare per i capelli) Attenzione a usare con molta parsimonia la lacca, in quanto la presenza di alcool tra gli ingredienti secca molto i capelli.

mercoledì 6 ottobre 2010

scrub per ogni tipo di pelle

Chi non ha mai sognato di avere una pelle morbidissima e fine come quella di un bambino?
Il segreto fondamentale per poter ottenere questo risultato sta nello stimolare il rinnovamento cellulare eliminando le cellule morte e le impurità, levigando lo strato superficiale dell' epidermide. Vi starete chiedendo, come? La risposta è più semplice di quanto potreste immaginare, basta effettuare uno scrub una volta a settimana o ogni 15 giorni (più spesso potrebbe causare irritazioni o sensibilizzazioni alla pelle, soprattutto nei soggetti più delicati).


Vi riporto alcune ricette di prodotti esfolianti, ovvero scrub ciascuna per ogni situazione.


SCRUB VISO:


pelle molto secca e sensibile che si irrita facilmente

- 1 cucchiaio di farina di cocco (la vendono al supermercato nel reparto dolci)
- 1 cucchiaino di yogurt bianco


pelle secca non troppo sensibile

- 1 cucchiaio di farina di mandorle (se non la trovate in commercio potete triturare delle mandorle con una grattuggia elettrica)
- 1 cucchiaino di olio vegetale, preferibilmente quello di mandorle


pelle mista (grassa sulla zona T, cioè fronte, naso e mento e secca sulle guance)

- 1 cucchiaio di zucchero semolato
- 1 cucchiaino di miele non raffinato (il miele raffinato irrita la pelle, inoltre costa molto di più)
- 1/2 cucchiaino di latte


pelle grassa con tendenza alle imperfezioni

- 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
- 2 cucchiaini di succo di limone

* appena unirete i due ingredienti bolliranno per reazione chimica, non vi preoccupate, è normale. Potrete utilizzare lo scrub quando avrà finito di bollire. Evitate questo tipo di scrub se avete brufoli particolarmente infiammati.



SCRUB CORPO:


scrub forte contro i peli incarniti (ricetta di Carlitadolce)

- succo e bucce grattuggiate di 1/4 di arancia e 1/4 di limone
- 2 cucchiai di sale grosso
- 1 cucchiaino di bicarbonato
-1 cucchiaio di miele
-3 gocce di olio essenziale di arancia o limone (facoltativi)
pelle luminosa dopo l'estate (rimuovere i residui di pelle morta bruciacchiata dal sole)
-1 carota grattuggiata
- 1 cucchiaio di olio d'oliva
- 2 gocce di olio essenziale d'arancia
-1 cucchiaio di zucchero di canna
-1 cucchiaino di sale grosso
pelle morbida come la seta
- 1 cucchiaio di yogurt bianco
- 1 cucchiaio di latte
- 1 cucchiaio di farina di mandorle
-1 cucchiaio di farina di cocco
- 1 cucchiaino di miele non raffinato

Le regole di utilizzo sono comunque generali per ogni scrub: prendere un po' di prodotto tra le mani e sfregarlo con massaggi circolari sulla zona da trattare esercitando la giusta dose di energia, eccessiva forza potrebbe irritare (non dobbiamo mica cartavetrare la vernice da una macchina, eh!). Continuare la procedura finchè non abbiamo ricoperto tutta la zona interessata. Dopodicchè sciacquare con acqua tiepido-fredda e possibilmente un detergente delicato. Se si tratta del viso, utilizzare un tonico lenitivo, per esempio all'acqua di rose o camomilla. Niente prodotti contenenti alcool o altre sostanze aggressive, controllate sempre l'inci. Se non avete il tonico potete preparare un infuso e picchiettarlo freddo con un batuffolo di cotone. Non effettuare lo scrub sul contorno occhi, nè sul collo o altre zone delicate.
Attenti a non affettuare lo scrub se dovete esporvi al sole, infatti la pelle si assottiglia e vi brucereste inevitabilmente.